Intervento del Gruppo SILIS sulla lettera aperta

In riferimento alla “lettera aperta alle ditte televisive e agli interpreti LIS“, anche il Gruppo SILIS ha rilasciato l’intervento:

La lettera aperta di Vlog33 “Senza sordi non se ne parla” riprende un dibattito già avviato nel nostro Paese e rispetto a cui il Gruppo SILIS desidera nuovamente intervenire.

Nell’odierna società italiana le persone sorde subiscono ancora forti discriminazioni in ogni ambito. Il Gruppo Silis opera da sempre per vedere superate tali disparità attraverso la ricerca, lo studio e l’insegnamento della Lingua dei Segni Italiana.

Diffondere le giuste informazioni, veicolare la corretta consapevolezza, combattere l’ignoranza sono le poche armi che abbiamo contro fenomeni di prevaricazione, di oppressione sociale e di appropriazione culturale.

Anche nelle circostanze più virtuose, come le rare occasioni in cui i media si occupano di disabilità, è ancora troppo frequente che siano “gli altri” a parlare di sordità e non gli effettivi portatori di interesse.

Al centro di qualsiasi iniziativa riguardante le persone sorde dovrebbero esserci invece i sordi stessi, per sottolineare il loro valore sociale e trasformare la percezione diffusa che li vede come semplici utenti di servizi accessibili.

Il Gruppo Silis rivendica con forza la centralità delle persone sorde competenti nella divulgazione di informazioni inerenti alla sordità e alla LIS, in perfetta sintonia con il position paper della World Federation of the Deaf del marzo 2023, sulla priorità da dare alle persone sorde nello sviluppo e nell’insegnamento delle lingue dei segni nazionali.

Agli udenti (che evidentemente vivono una condizione di privilegio in ogni settore della vita) chiediamo di informarsi e di formarsi, di diventare – se lo desiderano – operatori del settore preparati, requisiti indispensabili per un processo di reale inclusione. Il Gruppo Silis è grato a chi intraprende questa via e opera con stima al fianco di qualsiasi collaboratore competente, sordo o udente che sia.

Crediamo nell’equità prima ancora che nell’uguaglianza; è alla base della giustizia infatti riconoscere che non tutti partiamo dallo stesso punto. Siamo convinti dell’importanza di dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno per affermarsi, per sanare – insieme – gli attuali squilibri.

È con questo spirito, basato appunto sul principio di equità, che nasce la posizione ufficiale della WFD, condivisa a livello mondiale, che chiede di lasciare ai sordi l’opportunità (il dovere!) di occuparsi da protagonisti dei temi che vivono sulla propria pelle.

Non l’esclusione di qualcuno ‘non sordo’, non un appello a compiere un gesto caritatevole, ma il dovuto riconoscimento ai sordi dei propri meriti in quanto massimi esperti di lingue dei segni e unici deputati a stabilire che cosa sia giusto o sbagliato per loro stessi.

Non esiste alcuna discriminazione in questo principio, gli udenti sono al sicuro: una comunità minoritaria non potrà mai esercitare alcuna forma di prevaricazione sui più, chiediamo solo collaborazione, un minimo di empatia e di essere ascoltati. Pretendiamo rispetto.

Devi essere sordo per capire (Willard J. Madsen), è ora che tutti se ne rendano conto!

Il Gruppo SILIS

Si ringrazia Vlog33 per la citazione https://vlog33.it/apertalettera2/

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